6. lug, 2017

Riqualificazione antisismica

I condomini potranno cosituire un fondo, gli accantonamenti finanzieranno gli interventi per la messa in sicurezza energetica. Il nuovo disegno di legge mette a disposizione la possibilità ai condomini di accedere al bonus. I bonus sono risultati vantaggiosi e vincenti per quanto riguarda le singole unità abitative ma la maggior parte delle abitazioni si trova in condominio.

Come si legge nell'introduzione del ddl, gli edifici ad uso residenziale sono circa dodici milioni su quattordici totali con oltre 31 milioni di abitazioni. Di queste oltre 15 milioni sono state costruite prima del 1974 in cui è stata approvata la prima legge sismica nazionale.

In condominio la realizzazione dei lavori si fa più problematica infatti la delibera degli interventi e il pagamento delle quote dovute è resa più complicata dalla presenza di più propretari.

Per ovviare a queste difficoltà il disegno di legge prevede previa delibera assembleare di costituire un fondo per la messa in sicurezza dello stabile.

Il fondo potrà essere costituito anche per il finanziamento di lavori ancora non deliberati. Per procedere con le detrazioni fiscali sarà necessario avviare gli interventi entro 5 anni dalla costituzione del fondo.

Il fondo sarà finanziato annualmente con una quota in percentuale del bilancio condominiale con versamenti in base ai millesimi di proprietà, la quota annuale non potrà essere inferiore al 5% del rendiconto condominiale annuale.

Il disegno di legge è stato presentato alla camera nel Novembre 2016 ed è stato approvato il 1° Marzo 2017. Con l'apporvazione della Legge Finanziaria 2017, il Sismabonus è stato prorogato al 2021. A seconda dell'intervento le detrazioni sono del 50-70-80% per le case e 50-75-85% per i condomini.

Di base l'agevolazione è al 50% in 5 anni dal 1° Gennaio 2017 al 31 Dicembre 2021. Nel caso di interventi che portano a una classe di rischio inferiore:

-70% e 80% nel caso di passaggio a una o due classi di rischio in meno;

-75% e 85% se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali.