26. lug, 2017

70% del mercato immobiliare

Nel solo 2014 le detrazioni sulle opere edilizie hanno generato investimente per circa 28,4 miliardi.

Gli interventi per il recupero edilizio a partire dal nuovo millenio sono stati oltre 9 milioni mentre per le migliorie della classe energetica circa 2,5 milioni, rispetto agli obiettivi 2011-2020 stabiliti dalla Strategia Energetica Nazionale i risparmi energetici ammontano al 21% del totale atteso circa quindi 37.000 GWh/anno. Il settore residenziale ha raggiunto oltre un terzo dell'obiettivo (35,2%) mentre l'industria il 26,6%.

Circa il 70% del mercato dell'edilizia è riconducibile ad interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria. Questi valori tuttavia sono in crescita, basti pensare che dal 2006 al 2014 la quota di rinnovo sul totale della produzione è passata dal 55,4% al 69,4%.

In questo scenario però non bisogna dimentcare anche le detrazioni fiscali, che solo nel 2014 hanno mosso investimenti per circa 28 miliardi di cui 4 miliardi riguardanti le sole riqualificazioni energetiche. A questi investimenti però corrispondono anche oltre 224 mila occupati diretti e 336 mila complessivi, di questi occupati per le riqualificazioni energetiche ammontano a 40 mila lavoratori diretti e 60 mila complessivi.

Il panorama edilizio odierno vede sempre di più la necessità di salvaguardare e mantenere le caratteristiche naturali del suolo, da questo nasce l'esigenza di recuperare edifici esistenti più vecchi.

Tramite ristrutturazioni più o meno invasive si ha la possibilità di avere un edificio paragonabile al nuovo, oppure una riqualificazione di un edificio storico che vedrà mantunuto il suo valore intrinseco architettonico, unito alle più recenti tecnologie per l'efficienza energetica e sismica.