18. set, 2017

Diniego di distacco dall'impianto di riscaldamento

Uno dei tanti probelmi in campo condominiale è sicuramento quello della gestione del riscaldamento, esso infatti è spesso causa di discussioni infinite tra i condomini, il disaccordo dovuto alla gestione degli orari di accensione e la temperatura di esercizio portano i condomini al distacco dall'ampianto centralizzato così da rendere ogni condominio autonomo e indipendente nella gestione del riscaldamento di ogni proprietà.

Un esempio di questi disaccordi è quello capitato a due condomini che hanno dovuto far ricorso in appello dopo che il tribunale di primo grado ha rigettato la loro domanda di annullamento o invalidità della delibera condominiale che aveva respinto la loro richiesta di autorizzazione dal distacco dall'impianto di riscaldamento della loro proprietà.

Un ulteriore richiesta era quella di esaminare la legittimità del distacco e l'esclusione della quota millesimale per acqua calda e riscaldamento. Per la Corte di Cassazione, come definito dalla perizia, non riguardava parti comuni dell'edficio.

Dopo il ricorso in Cassazione i due condomini denunciavano una contraddizione della corte distrettuale, rilevando inizzialmente che il distacco non riguardava parti comuni e successivamente integrasse un'innovazione, incidente sulla normale funzione dell'impianto, danni che secondo il CTU della perizia avrebbe causato danni e costi all'impianto centralizzato.

Per i due condomini però la penalizzazione del confort indicata dal CTU sarebbe stata minima e irrilevante per decidere, rilevabile solo dai vicini confinanti e che solo loro avrebbero potuto reclamare il danno.

Per la cassazione i giudici di secondo grado, dopo aver comunque constatato che ogni intervendo individuale è destinato inevitabilmente ad incidere sulla funzione comune del riscaldamento propria dell'impianto stesso, affermando anche che il distacco dei due ricorrenti aveva inciso sull'efficienza funzionale dell'impianto centralizzato.

In conclusione hanno ritenuto legittima la delibera condominiale che negava il distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato, se l'intervento avesse creato un'innovazione di quest'ultimo.

La cassazione ha percui rigettato il ricorso, dando atto della sussitenza dei versamenti per la gestione.