23. mag, 2018

Spese postali anche se hai la Pec

Le spese postali in condominio rientrano tra le spese di gestione. Tali spese devono quindi essere ripartite secondo le quote millesimali, in base all’ articolo 1123 del codice civile. Così sarà per altre comunicazioni come convocazione dell’assemblea, l’invio del relativo verbale, solleciti di pagamento delle spese condominiali e per tutte le altre comunicazioni provenienti dall’ amministratore condominiale.

Come specificato dalla Cassazione la con sentenza 24696/2008. Quindi, anche le spese per il sollecito di pagamento al singolo condomino andranno ripartite tra tutti i condòmini e non al solo moroso. La conseguenza della errata imputazione è la nullità della relativa delibera.

Segue la stessa linea anche chi ha la Pec, infatti dovrà pagare le spese postali anche se l’amministratore invia via Pec le comunicazioni al condòmino, quest’ultimo non potrà essere esonerato dal pagamento delle spese postali ripartite tra tutti i condòmini.

Viene precisato che l’assemblea può decidere un criterio di ripartizione diverso, criterio che andrà deliberato all’unanimità da tutti gli aventi diritto, non a maggioranza semplice e neppure a maggioranza qualificata, perché tratta la modifica di un criterio di ripartizione previsto per legge dall’articolo 1123 del codice civile. Proprio in relazione a questo, la Cassazione con la sentenza 21965/2017 ha dichiarato nulla la delibera che ha approvato a maggioranza un criterio di ripartizione delle spese postali diverso da quello legale. Unica eccezione è quando c’è una dichiarazione giudiziale di condanna al pagamento in tal senso (Cassazione, sentenza 14696/2008).

L’esempio più ricorrente è quello relativo alle spese legali: l’amministratore agisce nei confronti del condomino moroso rivolgendosi ad un avvocato, e successivamente addebita al condòmino le spese legali. Un altro esempio è quello in cui il condominio addebita al singolo le spese di riparazione di un bene condominiale che si presume danneggiato da quest’ultimo

 

Ebbene, la giurisprudenza ha più volte chiarito che l’assemblea condominiale non può approvare le spese personali, di natura individuale, imputandole al singolo condomino. L’assemblea ha infatti esclusivamente il potere di deliberare le spese condominiali, riguardanti il condominio e da ripartire tra i singoli secondo le tabelle millesimali e i criteri dettati dal regolamento e/o dalla legge.